Olivicoltura Tradizionale
Passione, Natura, Tradizione
Su 4 ettari abbiamo piantato circa 1.000 piante di varietà locali minacciate da erosione genetica che si affiancano alle 200 piante secolari già presenti a Mondomini.
Le piante sono disposte ad intervalli regolari in un reticolo a maglie quadrate di lato 6 x 6 metri (il cosiddetto sesto di impianto 6 x 6) con una forma di allevamento a vaso policonico.
Le principali cultivar che si è scelto di impiegare in questa prassi agronomica sono:
Piantone di Falerone
Cultivar marchigiana, diffusa nella provincia di Ascoli Piceno, in un’area limitata compresa tra i comuni di Falerone e Montegiorgio, ed in zone interne della provincia di Macerata, fino ad elevate altitudini. Periodo ottimale di raccolta entro la metà di novembre. Varietà di produttività media e tendenzialmente alternante. Si ottiene un olio di colore verde tendente al giallo, con contenuto in polifenoli piuttosto elevato, di un buon fruttato, di tipo erbaceo, evidenzia sentori di pomodoro, carciofo e mela, pungente e amaro al retrogusto.
Piantone di Mogliano
Carbonella
Cultivar di origine marchigiana, diffusa soprattutto nella provincia di Ascoli Piceno. E’ un albero di limitata vigoria a portamento assurgente e con una chioma poco voluminosa. Dalla Carboncella si ottiene un olio di un buon fruttato armonico, amaro e piccante, di colore verde intenso, con buon contenuto in polifenoli e clorofille.
Sargano
È una cultivar marchigiana diffusa soprattutto nel Fermano, ma anche sulla zona litoranea fino alle province di Macerata ed Ancona. Ha una drupa molto piccola, è resistente ai venti anche salsi e, grazie alla buccia particolarmente spessa, è poco vulnerabile dalla mosca dell’olivo. L’olio è fruttato con sentore di mandorla, note di piccante ed amaro di media intensità, con un buon contenuto di polifenoli e clorofilla, scarso contenuto in acido oleico e basso rapporto insaturi-saturi.
